L'Aquila del dopo terremoto rivive in 3D su Google Earth


Barnaby Gunning, architetto 41enne di Londra trapiantato in Italia per amore di una donna, Lucia Patrizio, e di una città, L’Aquila, ha dato il via ad un affascinante progetto volto alla ricostruzione virtuale in 3 dimensioni del capoluogo abruzzese distrutto dal terribile terremoto del 6 aprile 2009. Dove non arrivano i Governi può quindi arrivare la rete, per un progetto che vede coinvolte le Facoltà di Scienze – Informatica dell’Università dell’Aquila, l’ANFE Aquila e che gode delle sponsorizzazioni e della collaborazione di Comune e Provincia dell’Aquila, Fondazione Carispaq, Manfrotto School of Excellence.

Tra i protagonisti di questo progetto c’è però soprattutto Google, che ha mandato in Abruzzo i suoi tecnici italiani e americani per aiutare lo staff di tecnici nella ricostruzione di L’Aquila in 3D su Google Earth, il celebre software di navigazione planetaria tridimensionale della “Grande G”. Per sette settimane, quindi, tecnici, cittadini e utenti della community di utenti del software SketchUp, lavoreranno sul modello tridimensionale del capoluogo abruzesse, partendo dalla ricostruzione – purtroppo solo virtuale – del centro storico de l’Aquila, per poi spostarsi via via a tutti gli altri settori della città.

Grazie a questo lavoro, in tutto il mondo sarà possibile seguire passo passo i lavori, quelli “veri”, di ricostruzione della città e dei suoi borghi, anche per incentivare le sponsorizzazioni esterne a favore di monumenti, piazze e quartieri, gran parte delle quali, subito dopo il terribile sisma, sono state promesse da Stati e privati, ma poi si sono concretizzate soltanto in minima parte. Fino al 7 novembre saranno così al lavoro più di 40 persone ogni giorno le quali, insieme ai tecnici del Comune, provvederanno a fotografare le vie di L’Aquila, per poi utilizzare il celebre software SketchUp con il quale ricostruire il tutto in 3D. Il tutto in collaborazione con gli stessi cittadini di L’Aquila, al quale il progetto si rivolge per dare una mano alla ricostruzione della città anche dal punto di vista emotivo, ma anche con i cittadini di Internet, che già hanno dato una mano per far rivivere la gloriosa cittadina abruzzese sul web, con la speranza un giorno di poterla ammirare dal vivo, bella come era prima del terremoto.


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