In dirittura d'arrivo “Me”, il social network di Google


I “tentacoli” di Google sono davvero infiniti: la “grande G” vuole mettere le mani su ogni possibile e immaginabile servizio web-oriented e non poteva non finire nel suo mirino il mondo dei social network, oggi dominato da Facebook e Twitter. Da più tempo si vocifera di un social made in Mountain View, ma questi rumors sono sempre stati smentiti dall’azienda, che comunque ha provato a realizzare qualcosa del genere ma con risultati a dir poco scarsi; il protocollo Wave che nelle intenzioni doveva unire messaggeria istantanea, chat, mail e wiki è naufragato dopo neanche un anno dal suo annuncio.

Google Buzz, invece, il servizio più simile ad un social network, non ha riscosso un grandissimo successo per usare un eufemismo, anzi ha subito messo l’azienda nei guai per via di una causa intentata da alcuni utenti per violazione della privacy. In precedenza ci avevano provato con Orkut, che dal lontano 2004 quando è stato lanciato, ha raccolto la “miseria” di 80 milioni di iscritti in tutto il mondo, che se paragonati ai 500 di Facebook significa fallimento totale. Adesso, però, Google ha capito che è arrivato il momento di fare sul serio in questo campo e di lanciare una vera sfida agli amanti dei cinguettii e del libro delle facce.

Eric Schmidt, CEO dall’azienda di Mountain View, ha ufficialmente annunciato che entro l’anno vedrà la luce il più loro serio tentativo di social networking. Si tratta del già discusso Google Me, che non sarà però una entità a se stante, bensì agirà come una sorta di interfaccia di collegamento tra tutti i prodotti di Google, che saranno quindi servizi a disposizione degli utenti, siano essi nuovi iscritti, siano essi fra i milioni e milioni che già posseggono un Google Account. Ecco quindi che questi abbonati potranno utilizzare Blogger per creare un diaro personale, Calendar per pianificare eventi e condividerli con gli amici, Gmail per la posta elettronica, Picasa per organizzare e condividere foto, Talk per mandare messaggi istantanei, YouTube per caricare, condividere e vedere video, Maps per trovare luoghi o attività commerciali e segnalarli agli altri utenti. Il tutto attraverso una sola interfaccia, un ambiente comune, da visualizzarsi ovviamente con il browser Chrome !

Adesso bisogna vedere se Google riuscirà a rendere questa interfaccia davvero user-friendly e soprattutto con un appeal pari a quello di Facebook, altrimenti ogni sforzo sarà stato inutile. Certo a Mountain View non mancano i mezzi e soprattutto i suoi servizi funzionano meglio rispetto a quelli di altri social network, per via della grande infrastruttura tecnologica di cui dispongono, ma tante volte gli utenti non cercano potenza, affidabilità o altre cose particolari; basta un niente, quel quid che fa di un comunque buon prodotto, un grande successo commerciale. Per referenze, chiedere a Steve Jobs.


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