Google rimpianti e nuovi progetti


Eric Schmidt, l’ex Ceo ed ora presidente di Google, ha tenuto un discorso alla conferenza D9 tech e si è assunto la colpa per non essere riuscito a contrastare l’esplosiva crescita di Facebook.

Schmidt ha anzi affermato che per cinque anni è stato consapevole della minaccia della concorrenza rappresentata da siti web, tipo Facebook, Twitter e Linkedin, anche per quello che poteva riguardare i proventi pubblicitari, ma preso dalle mille questioni che riguardavano la gestione di Google, giorno dopo giorno, non ha prestato al problema la giusta attenzione ed ora si pente del suo fallimento e questo è anche il suo più grande rimpianto.

Altri punti caldi dell’intervista a Schmidt hanno riguardato le questioni inerenti la privacy, sopratutto ora che i politici e le autorità di regolamentazione, da ambo le parti dell’oceano, cercano sempre più assicurazioni da Google, Apple ed anche dai social network.

In tal senso, Schmidt ha confidato che è stato bloccato un progetto di ricerca basato sul riconoscimento facciale e sul monitoraggio nel mobile perchè poteva essere usato con intenti pericolosi, ad esempio dai dittatori degli stati a fini repressivi.

Per quello che riguarda il futuro, Schmidt pensa che l’uso del PC e del desktop, in senso tradizionale sia destinato a morire e tutto verrà nel futuro gestito nel cloud, da server remoti, raggiungibili tramite internet.

Anzi Schmidt ha specificatamente detto che il cloud rappresenta la morte dell’IT, che ora tutti conosciamo.

Fra le altre dichiarazioni rilasciate durante l’intervista, Schmidt ha detto che Google non è riuscito, come sembra invece aver fatto Apple, a convincere le etichette a rilasciare la loro musica, tramite Android.

Inoltre, Schmidt ha annunciato un nuovo accordo siglato con Apple, sopratutto per quello che riguarda le mappe.

Fra gli argomenti invece meno legati al tech, Schmidt ha detto che si impegnerà a favore di Obama, affinchè sia rieletto come presidente degli USA.

Bhè certo che per Obama, avere Google dalla sua parte, non è cosa da poco.


Commenti (1): Vedi tutto

  • gringo - - Rispondi

    secondo me se Schmidt ha detto che i pc desktop nel futuro siano destinati a morire penso sarà un futuro schifoso pensa tutti avranno un tablet e non ci saranno più i desktop che tra virgolette hanno creato i tablet più che tablet il loro sitema operativo percio se il futuro sara senza desktop ne conservero uno io (secondo me non dovrebbero morire i desktop perche hanno ancora molto da dare)

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