Boom di Google che adesso ha un patrimonio di 33 miliardi di dollari


Il mondo economico statunitense e non solo è in subbuglio dopo la divulgazione dei dati dell’ultima trimestrale di Google; l’azienda di Mountain View ha fatto registrare dati incredibilmente positivi, quali una crescita del fatturato del 23% rispetto allo stesso periodo del 2009 e del 7% rispetto all’ultima trimestrale, per un valore complessivo di 7,29 miliardi di dollari! In vertiginosa crescita anche i profitti, arrivati a 2,17 miliardi di dollari (+32% rispetto allo scorso anno). Il patrimonio complessivo di “Big G” arriva così alla cifra impressionante di 33 miliardi di dollari, più di quanto posseduto da molti Stati neanche piccoli.

Il report ha ovviamente infiammato la Borsa di New York, dove il titolo di Google è immediatamente salito del 7,5%. Tra i servizi che più hanno fatto crescere l’azienda, in evidenza c’è soprattutto l’accoppiata AdWords – AdSense, che nell’ultimo trimestre ha incrementato gli introiti del 22%, sottolineando così quanto già riportato dagli analisi del settore, che hanno visto nel 2010 un netto balzo in avanti di tutto il comparto pubblicitario, con evidenza per il segmento dell’online advertising. Anche il tradizionale motore di ricerca, da dove tutto è nato, ha evidenziato in quest’ultimo periodo una netta e costante crescita, ma da Mountain View ci tengono a sottolineare come questo non sia più il suo solo business ed ora nemmeno quello principale in termini di fatturato.

Gli investitori, che già avevano applaudito le ultime iniziative di Google tese soprattutto a risparmiare denaro (dalla promozione di un nuovo formato grafico al posto del JPEG per ridurre il traffico in rete agli investimenti in energia eolica), guardano adesso con interesse alle prossime mosse di Mountain View, che avrebbe intenzione di allargare sempre di più il suo piano di azione diversificando con l’acquisizione di alcune start-up nei settori più diversi. Ancora non sono stati resi noti, invece, i dati relativi a YouTube, che a quanto pare risulta la piattaforma per Google più difficile da monetizzare; l’azienda si è limitata a dichiarare che il celebre servizio di video sharing è arrivato alla cifra da capogiro di 2 miliardi di visite alla settimana. Con un parco di visitatori unici così, prima o poi renderà qualcosa!


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