Apple, violate le leggi antitrust con contratti per iPhone?


iphone 5 3 italia

Le autorità di regolamentazione dell’Unione Europea stanno esaminando i contratti firmati da Apple con alcuni operatori del vecchio continente per la vendita degli smartphone del marchio iPhone, per una possibile violazione delle leggi antitrust in seguito alle lamentele da parte di alcuni carrier. Non è stata ancora presentata una denuncia formale, ragion per cui Apple non è attualmente indagata, ma un gruppo di operatori di telefonia mobile europei hanno recentemente fornito informazioni sui loro contratti con il colosso di Cupertino alla Commissione Europea, secondo una fonte che ha chiesto di restare anonima. La fonte ha spiegato che per il momento le accuse riguardano soltanto gli operatori francesi, ma non è da escludere che altri paesi del continente vengano coinvolti.

La Commissione Europea, che vigila sul rispetto delle normative antitrust in 27 paesi dell’Unione, ha confermato in un comunicato stampa di stare esaminando la questione, specificando che non è ancora partita una indagine formale. Antoine Colombani, portavoce di Joaquin Almunia, commissario per la concorrenza dell’Unione Europea, ha ammesso che la Commissione è stata contattata da diversi esponenti dell’industria e per questo si sta esaminando attentamente la situazione.

iPhone 5 jailbreak

A quanto sembra, sono i rigidi termini imposti da Apple che stanno scatenando le preoccupazioni degli operatori telefonici, tali da mettere a rischio la libera concorrenza. Sebbene nessuno obblighi gli operatori a vendere i nuovi iPhone, appare palese come la forte risonanza commerciale degli smartphone Apple costringa praticamente i carrier a stringere accordi con l’azienda statunitense per la vendita. Una fonte ha spiegato che nella maggior parte dei casi, Apple fissa un numero di iPhone che il carrier deve riuscire a vendere in un determinato periodo di tempo, solitamente tre anni. Se non è d’accordo semplicemente non riceve gli iPhone, e se non riesce a raggiungere gli obiettivi prefissati viene costretto a pagare per i dispositivi invenduti.

Ora, non riuscire a vendere un prodotto così famoso e ricercato come iPhone è praticamente impossibile, ma queste particolari misure non piacciono ai concorrenti della mela morsicata, visto che i carrier, specialmente i più piccoli, sono costretti a dedicare la gran parte del loro budget marketing per la promozione del nuovo iPhone, proprio per evitare il rischio di trovarsi con degli smartphone invenduti alla fine del periodo di tempo stabilito con Apple.

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Non è chiaro adesso cosa ha in mente di fare la Commissione Europea. Sicuramente questa fase di analisi permetterà al garante delle leggi antitrust di valutare se vale la pena perseguire e quindi aprire una indagine formale. Le multe per contratti anticoncorrenziali possono essere salatissime, ma raramente si arriva al massimo della pena: il 10 percento sulle vendite globali annuali.

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