Diventare ciò che si vuole si può: con i videogames!


 Ad alcuni di noi il mondo reale sta stretto, e sempre più di frequente si preferisce passare il proprio tempo in un mondo fantastico virtuale dove noi siamo diversi, ed è possibile cambiare la nostra vita con pochi click rendendoci veramente fighi e alternativi. In più se le cose cominciano ad andare male, se mamma strilla, i soldi finiscono o la macchina si schianta contro un palo per guida in stato di ebbrezza basta resettare la consolle e riavviare il programma dando origine ad uno nuova vita ed una diversa avventura.

 

È un po’ questo il principio che sta alla base del famosissimo gioco per computer SimCity sviluppato da Maxis e Nintendo EAD ed ideato da Will Wright già nel 1989 e divenuto, dopo una serie quasi infinita di piattaforme compatibili e versioni diverse l’ancora più famoso “The Sims”. Il gioco è stato sviluppato già per Commodore 64 e passando per Sega, Super Nintendo, Iphone e cellulare approda alle più moderne consolle.

 

Lo scopo di Sim City era creare una città (o prendere possesso di una città pre esistente) e svilupparla fino a renderla irriconoscibile, spesso non in senso buono. SimCity ci dimostra come sia complesso essere sindaco di una città, trovare il giusto equilibrio tra casa, caserme, ospedali, centrali, ecc, ecc…misurandoci anche con una serie infinita ed improbabile di catastrofi naturali (e anche alcune meno naturali) senza sforare il nostro budget e senza imbestialire gli abitanti di questo regno di fantasia. Mettendo da parte tornado, inondazioni, terremoti, incendi, disastri aerei ed anche mostri improbabili venuti da chissà dove per portare scompiglio, già dal 2000 si aggiunge la modalità “sommossa” da parte di cittadini poco propensi a sopportare il nostro imperare. Forse ancora più problematica la gestione di scenari pre esistenti. Non conta quale sia la vostra versione, SimCity è stato giocato almeno una volta da ogni generazione, è stato infatti dichiarato uno dei dieci videogiochi più importanti di sempre, tanto che la Elettronic Arts che ne detiene i diritti ha deciso di renderla pubblicamente disponibile a titolo gratuito per piattaforma XO-1 per il progetto un laptop per un bambino. Rendendo liberamente consultabile il codice sorgente ed entrando nel mondo Open Source di Python e C++ si è data origine ad una nuova versione per computer moderno del gioco ribattezzata, “Micropolis”. Nella ancora più famosa versione The Sims (conosciuta in Italia semplicemente come SIMS) il videogioco acquista fama di intramontabile. La qualità audio e video raggiunge livelli inimmaginabili a chi come noi, costruiva blocchi di città irriconoscibili.

 

Una schermata di Sim City
Una schermata di Sim City

The Sims vende più di 100 milioni di copie, ovvero un totale di 1.6 miliardi di dollari di guadagno per la EA Games e per il suo ideatore. Ciò che più appassiona il pubblico attuale è la quantità di particolari del gioco, i personaggi tutti diversi tra loro per tratti fisici e persino personalità e atteggiamenti vivono una vita simulata (da cui il nome del prodotto), nascono, crescono, si riproducono e poi muoiono e nel mentre lavorano, abitano, vestono, commerciano, viaggiano e ci rendono orgogliosi o vergognosi di questi nostri moderni alter ego. Avete mai sognato di ubriacarvi ed andare ad urlare sotto la casa della vostra ex, con Sims è possibile e senza imbarazzi di sorta nella vita reale. La possibilità di modificarci, in vestiario, colori, capelli, trucco, ecc rende il gioco ancora più appetibile, l’interattività creata da internet poi aggiunge quel tocco che mancava in Sim City. Grazie alla rete è infatti possibile mettere online il proprio personaggio e “scambiarlo” con altri.

 

La grafica 3D rende il gioco ancora più reale. L’ultima versione è The Sims 2 ancora più osannato grazie alle evoluzioni grafiche tridimensionali. Per poter ottenere un grado di soddisfazione sufficiente a concludere una partita (cosa quasi impossibile grazie alla continuità della vita umana virtuale) bisogna tenere presenti i bisogni dei proprio personaggi che si rappresentano in maniera intuitiva in 8 barre (metodo già utilizzato in maniera molto più banale nel vecchio SimCity). Le otto barre rappresentano i gradi di soddisfazione dell’essere rispetto ad otto parametri: bisogno di cibo, livello di igiene, ritmo energia e riposo, relazioni interpersonali, comfort, divertimento, ambiente (ovvero spazio e ordine della casa, del giardino, della città ecc…) e strano a dirsi “vescica”. Non si possono infatti trascurare i bisogni fisiologici dei personaggi di The Sims. Insomma, oltre al divertimento anche nel mondo virtuale appaiono ambizioni di carriera e problematiche di salute che non possono essere trascurate, pena la morte (per fortuna solo virtuale). Non tutto è in controllo del giocatore, nel caso di nuove nascite, ad esempio l’utente non potrà fare altro che accudire il neonato fino all’età adulta e solo allora potrà controllarlo come con gli altri personaggi, un po’ come nella vita vera dopotutto dove oltre le rose ed i fiori compaiono anche le spine.

 

 

Sara


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