Mac: OS X Lion, novità e guida download


Sono ormai alcuni giorni che la febbre OS X Lion impazza sul web, il nuovo sistema operativo di Apple disponibile per tutti i terminali Mac è finalmente arrivato sullo store ufficiale. Sono stati già oltre un milione i download solo nel giorno di lancio, ritmi che rispecchiano il livello d’affetto dei fan per la casa di Cupertino e ne rinnovano la fiducia per i prodotti in uscita nel secondo trimestre.

In questo articolo analizzeremo le novità provenienti da Mac OS X Lion dando anche piccoli cenni riguardo le modalità di download e installazione del pacchetto, che ricordiamo ha un costo di 24 euro. Non dilunghiamoci ancora e cominciamo la recensione di questo pacchetto add-on messo in vendita da Apple.

ASPETTO & MODIFICHE NEL TEMA PRINCIPALE

Sostanzialmente cambia poco questo OS X Lion in termini di aspetto, l’interfaccia principale ha la stessa meccanica che sfrutta barre a scorrimento per catalogare le funzioni di accesso rapido e finestre navigabili con la stessa semplicità ed immediatezza, pur avendo attuato in questo caso qualche piccola modifica per rendere le icone più efficaci nell’utilizzo di più tab e finestre. Al momento dell’installazione verranno aggiunti nella dock i 3 softwre di default principali ovvero Mac App Store, Facetime e Launchpad, presenti su tutti i nuovi modelli Mac presenti in commercio e riproposti ovviamente per questa versione di OS X Lion.

APPLICAZIONI & PROGRAMMI AGGIUNTIVI

Di programmi aggiuntivi Apple in questo caso non ne ha forniti di serie, molto invece gioca il settore delle applicazioni, vero punto forte di questo aggiornamento. Le apps dedicate a questo pacchetto sono oltre 200, questo consente di avere una possibilità di utilizzo del proprio MacBook o iMac pressochè trasversale, passando dal settore multimediale, a quello business fino alla categoria editing professionale, una vasta scelta che premia questo Lion OS riguardo il rapporto qualità prezzo, davvero conveniente se paragonato agli altri sistemi operativi attualmente in commercio.

Dicevamo che le applicazioni sono il punto di forza di questo pacchetto, la novità che molti aspettavano e richiedevano ad Apple è la possibilità di visualizzare le apps in formato schermo intero, risultava talvolta scomodo vedere ridimensionate le proprie schede invece che avere una visualizzazione massima sfruttando il display nella sua interezza, mostrando tutto il potenziale che Apple può offrire ad un utente. Ora con questa release sarà possibile passare a questa modalità, ciò garantisce un uso più comodo e una gestione delle varie apps in uso molto semplice, infatti nella versione MacBook basterà usare il trackpad con 3 dita per passare da una scheda all’altra senza dover effettuare altri passaggi come ridimensionare e navigare sulla barra per cercare la finestra giusta, possibilità questa ancora inedita su altri sistemi operativi sia per efficacia che per qualità complessiva dello strumento, mai in palla e sempre facile da utilizzare anche con programmi e applicazioni molto esigenti in termini di CPU. Per dovere di informazione è necessario chiarire che non tutte le applicazioni presenti potranno sfruttare questa funzione di visualizzazione ma la maggior parte di esse sarà in grado di adattare lo schermo, giustificando parte di questo aggiornamento.

Le novità riguardanti questo pacchetto, in termini di applicazioni non sono finite, infatti altro punto da esaminare è l’integrazione di 2 strumenti divenuti già fondamentali ovvero Mission Control e Launchpad, destinati alla gestione delle attività in fase di svolgimento sul proprio Mac garantendo un ordine ed un esame dei comportamenti del sistema davvero accurati e precisi. Il primo riesce a riunire sotto il proprio occhio tutte le operazioni di Exposé, Dashboard, Spaces e soprattutto le applicazioni in run a schermo intero. La consultazione di questo strumento è possibile grazie all’icona presente di default nel dock oppure scorrendo 3 dita sul trackpad verso l’alto, funzione questa comodissima divenuta quasi automatica dopo aver usato questo Lion OS X per qualche giorno.

Per quanto riguarda Launchpad non c’è molto da spiegare, si tratta di una sezione che fa le veci della cartella applicazioni fino a questo momento utilizzata dagli utenti Apple per consultare le applicazioni installate sul proprio terminale. In OS X Lion la cartella applicazioni è stata sostituita con questo strumento davvero comodo, l’idea viene ovviamente dalla tab presente su iPhone che permette di visualizzare un elenco di icone che rappresentano le applicazioni installate, questo ci permette di avere sempre a portata di mano la lista di ciò che abbiamo a disposizione.

Ultimo fattore da esaminare tra le novità rilevanti è la funzione di salvataggio automatico, introdotta da Apple per consentire a OS X Lion di salvare i documenti ed in generale la configurazione del Mac nel momento in cui si effettua la disconnessione dal sistema sia in modalità provvisoria che nello spegnimento completo del Mac. Sarà infatti possibile, grazie a questa funzione, avere alla riaccensione un documento allo stato in cui lo avevamo lasciato, con la funzione ripristina sarà possibile invece ritornare ad una versione precedente nel caso in cui le ultime modifiche non siano di nostro gradimento, tutto questo avviene senza l’utilizzo di più copie salvate ma viene gestito da una sola versione del file ripartita in una sorta di history richiamata tramite le funzioni di editing di stato.

In via generale sono stati ottimizzati come anticipato, molti aspetti dell’ossatura di iOS, consentendo a questo OS X Lion di ricevere dalla critica l’etichetta di major release, ossia di aggiornamento principale, che lo rappresenta come un sistema operativo del tutto nuovo e non come un banale update di versione.

PREZZO E INSTALLAZIONE DEL PRODOTTO

Il prezzo come già detto è di 24 euro, non troppi per un sistema operativo tutto nuovo, che ricordiamo viene offerto di base con tutti i nuovi MacBook, iMac e Mac mini. Forse un prezzo leggermente più competitivo avrebbe sancito una mole di vendita ancora superiore ma evidentemente gli uomini mercato Apple hanno valutato attentamente il limite giusto a cui proporre questo pacchetto.

L’installazione avviene attraverso il download diretto dall’App Store, dove è presente l’icona del leone sulla quale bisogna cliccare per essere reindirizzati alla pagina d’acquisto, una volta completata la transizione verrà effettuato il download che dovrebbe durare circa 2 ore per una connessione a media velocità, dopo di che la procedura guidata ci permetterà l’aggiornamento. Non resta che augurarvi buon divertimento.


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