Niente più violazione della privacy con iOS 4.3.3


iOS 4.3.3Da quando si è venuto a sapere che Apple traccia ogni suo dispositivo dotato di servizi di geolocalizzazione, si è sollevato un gran polverone. Critiche da ogni parte, soprattutto in nome della privacy, che, nel famoso file consolidated.db, veniva bellamente ignorata, visto che i movimenti di ogni utente venivano inviati ad Apple, che poteva controllarli in ogni momento, quasi in tempo reale.

E dopo uno Steve Jobs che, in risposta ad una mail di un utente, nega tutto, ecco che vediamo muoversi qualcosa. Apple, con il rilascio di iOS 4.3.3 avvenuto qualche giorno fa, è immediatamente corsa ai ripari: l’aggiornamento, infatti, fa in modo che la cache salvata sia di dimensioni minori e che i dati non vengano più salvati su iTunes. E in caso di completa disattivazione della geolocalizzazione, il database verrà cancellato completamente.

Sembra quindi che le cose si siano risolte, almeno parzialmente, e che Apple abbia capito che forse ciò che stava facendo non era esattamente corretto. Nessuna informazione per quanto riguarda Android, invece: vi avevamo parlato di come anche Google sembra salvare informazioni sulle posizioni dei propri utenti, forse in vista della pianificazione di un certo tipo di mercato mirato.

Secondo voi vedremo una risposta anche da Google?


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