Apple accordo con le maggiori case discografiche


itunesSia Apple che Google vogliono offrire agli utenti dei servizi musicali basati sul cloud ed entrambi hanno prima bisogno di stringere accordi con le maggiori etichette discografiche.

Ora riferiscono i soliti siti specializzati, che l’Apple nel corso della settimana avrebbe firmato un contratto con due delle quattro maggiori etichette discografiche ed inoltre Eddy Cue, avrebbe dovuto essere a New York, nel fine settimana, per concludere anche con le due rimanenti. Non si sa se la Warner Music sia fra le ultime due, con le quali si doveva concretizzare l’accordo, comunque sarebbe un bel colpo per l’Apple in quanto, già da sola la Warner Music ha artisti di tutto rispetto. Le altre tre etichette sono: l’ Universal Music Group, Sony Music Entertainment ed EMI Music. In ogni caso, per ora, né i rappresentanti Apple né quelli dell’etichette discografiche hanno voluto commentare la cosa. Ma sicuramente qualcosa di concreto dovrebbe essere stato firmato, anche perchè Google, piuttosto frustrato dal fatto di non essere riuscito a stringere accordi con le case discografiche, ha detto che intende stringere partner-ship con servizi esistenti, fra cui Spotify e si parlava anche di un suo possibile acquisto di Pandora.

Sia Apple che Google intendono offrire servizi in cloud agli utenti permettendo loro di immagazzinare le proprie collezioni musicali sui server della società. Gli utenti potrebbero accedere a queste biblioteche da qualsiasi dispositivo in cui sia possibile un collegamento web e non avrebbero più bisogno di supporti fisici. La musica da essi comprata,quindi, sarebbe per sempre disponibile nelle loro biblioteche on line.

Già Amazon, come abbiamo scritto, ha lanciato un servizio sempre basato sul cloud di musica, video, e-book e altri media digitali.

Ma il servizio di Amazon è limitato, perché la società ha deciso di iniziare, senza acquisire licenze.

Questo significa che non può offrire una vasta gamma di funzionalità, senza rischiare di violare le leggi sul copyright.

Si vociferava che i servizi offerti da Apple e Google dovessero avere caratteristiche molto più interessanti e indubbiamente data la diffusione del sistema operativo Android, sarebbe facile per Google Music, conquistare utenti ma il problema, quasi irrisolvibile è che le case discografiche non si fidano di una società che ha anche servizi come YouTube, dove gli utenti possono vedere gratis in streaming i video musicali, mentre con Apple ed Itunes, alla fine hanno fatto sempre buoni affari.

E’ destino quindi, che la sfida per offrire la musica in cloud la vinca l’Apple e che Google rinunci?

Vedremo quali saranno le prossime contro-mosse del gigante di Mountain View.


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