Yu-Kuan Lin, product manager per Google, parla del futuro di Android


Il futuro di Android?

L’intervista pubblicata su Lifehacker gira intorno a temi molto interessanti per il futuro di Android, partendo dagli obbiettivi a breve termine fino alle prospettive future per il sistema operativo mobile di Google.

La prima domanda riguardava le priorità attuali del team di sviluppo Android:

‘Il vero obbiettivo di Android è quello di portare tutti i benefici del web sui dispositivi mobile. E’ per questo che abbiamo avviato il progetto Android, in fondo.

Il secondo punto è che per portare innovazione devi lavorare su un sistema libero, e così abbiamo deciso di avvicinarci a questa realtà con un sistema operativo open source, così che ogni sviluppatore potesse conoscere la sorgente del nostro software.

Abbiamo un Market libero, in cui ogni sviluppatore può proporre i suoi programmi. Crediamo che proprio questa diversità di dispositivi e di applicazioni disponibili renda il nostro sistema veramente innovativo.

Crediamo fermamente in questo tipo di innovazione che porta a sistemi più aperti, maggiore libertà e maggiore diversificazione, come in un ecosistema.

E’ questo lo scopo ultimo di Android.


Tenendo presente tutto questo, ora stiamo raccogliendo successo con i vari dispositivi, chiaramente. In questo momento vorremmo portare l’esperienza dell’utente a un livello successivo.

L’anno scorso abbiamo fatto un esperimento con Nexus One, nel campo dell’hardware: abbiamo sviluppato l’hardware, per capire quanto potessimo spingerci in là con lo sviluppo del dispositivo affinchè esprimesse al meglio le potenzialità di Android.

Ora che abbiamo una piattaforma solida su cui lavorare, vogliamo fare in modo che l’utente possa percepire un’esperienza nuova con Android: pensiamo a un sistema che consenta una migliore interazione con l’utente, anche con dispositivi diversi, su schermi diversi, con diverse modalità di input, sfruttando le fotocamere e i gps…questo è quello a cui stiamo lavorando ora, e presto vedrete già delle novità.”


Android ha cambiato la tua vita lavorativa?

“Sì, sinceramente sì. Ad esempio ho questa funzione, Chrome to Phone, che premendo un semplice tasto mi consente di spedire direttamente sul mio telefono, all’istante, tutti i contenuti del browser del mio pc. Questa comunicazione rapidissima tra pc e telefono per me è una cosa meravigliosa.

Inoltre ora gestisco i miei contatti con Andoird: prima lo copiavo sulla SIM, ma quando la SIM andava persa smarrivo tutti i nomueri. Ora i miei contatti sono costantemente sincronizzati in automatico con Google, con Gmail e se cambio telefono li posso recuperare in qualsiasi momento.”

Cosa si può fare per ridurre il gap tra le nuover versioni di Android in uscita e le release dei vari distributori che spesso li rendono disponibili per i dispositivi con un certo ritardo? In Australia ci sono ancora moltissimi dispositivi che girano con Donut mentre già si sta diffondendo Froyo….

“Quello che stiamo vedendo ora, è che molti dispositivi sono stati progettati parecchio tempo fa, con un target di prezzo ben definito.

La verità è che il mercato tende a privilegiare i dispositivi con l’hardware migliore, che sono in grado di far rendere al meglio anche il software installato: questi sono i dispositivi che vengono venduti meglio.

Io credo che sia una sorta di selezione naturale, presto tutti i distributori se ne accorgeranno e inizieranno a investire di più sui dispositivi migliori, che sono quelli che continueranno a vendere più a lungo.”

Cosa si può fare per migliorare la durata delle batterie con Android? Ho sempre la sensazione di dover mettere in carica il mio smartphone troppo spesso…

“Una grossa sfida quando dai la possibilità a tutti di sviluppare i propri software, è che non puoi controllare facilmente il loro lavoro. Comunque, la nostra idea è quella di fornire agli sviluppatori dati utili e statistiche sui consumi delle loro applicazioni. Già un passo in questa direzione è stato fatto, ora ci sono dei report molto utili per i bug, però dobbiamo dare loro anche dati precisi su quanto le loro apps sfruttino la CPU, quanta batteria consumino…così saranno più consapevoli.

E poi dobbiamo lavorare sul sistema operativo, per non aggiungere processi di cui non abbiamo bisogno. Però non è semplice, perchè già da Eclair a Froyo ci sono state molte novità che normalmente non si vedono, restano sotto il pelo dell’acqua. Aggiungiamo nuove funzioni, e per noi è già un successo riuscire a tenere costante la durata della batteria.

L’obbiettivo è aumentarne addirittura la capacità, ma già mantere costanti i costumi è un successo. Quando aggiungi nuove funzionalità devi prima ottenere un risultato pari al precedente, poi puoi cercare di fare ancora meglio per fare durare di più la batteria.

Sicuramente questa è una grossa sfida per noi.”

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