Lo sviluppatore di Advanced Task Manager è un uomo da 10.000$ al mese!


Advanced Task Manager è un’app comparsa nel Market nel 2007: all’inizio era disponibile per utenti con privilegi di root, e così non ebbe un grande successo.

Tuttavia, dopo pochi mesi il suo creatore Arron La riuscì a far funzionare la app su tutti i dispositivi Android, anche non rootati, e così il suo programma guadagnò rapidamente i favori del grande pubblico.

E questa prima ondata di successo ha portato a guadagni vicini ai 2000$ dollari al mese.

Nel 2009 la app ha ricevuto diversi aggiornamenti, in particolare è stata migliorata la versione gratuita e i banner pubblicitari presenti sono stati ottimizzati grazie al circuito AdMob: così la versione gratuita è diventata molto remunerativa, superando addirittura gli incassi della versione a pagamento.

Nell’ultimo mese Arron La ha portato a casa 10.600$ grazie alla sua app, e nel mese precedente poco meno. Il 40% dei ricavi proviene dalla app a pagamento, il restante 60% dalla app sostenuta dai banner pubblicitari, che in definitiva si è confermata più conveniente per lo sviluppatore.

Tutto questo tanto per farci capire che tipo di guadagni possa aspettarsi lo sviluppatore di una app popolare: non stiamo parlando di cifre stellari, soprattutto considerando la quantità di tempo che richiede lo sviluppo e i successivi aggiornamenti e miglioramenti.

Da questa vicenda impariamo anche che le app gratuite possono fornire, con le sole pubblicità, guadagni più alti rispetto ai software a pagamento!

Arron La in ogni caso non vive dei soli guadagni della sua Advanced Task Manager: ha un lavoro full-time per IBM, quindi non è esattamente un novellino del settore.

E ha deciso di condividere pubblicamente alcune considerazioni relative al mercato di Android: innanzitutto, spiega Arron, il Market di Android è vasto e si fonda su un numero sempre maggiore di utenti. I guadagni sono venuti vendendo la app a pagamento a cifre molto basse (99 centesimi) e probabilmente si sarebbe potuto puntare a cifre più alte.

Inoltre nel conquistare buoni guadagni è stato molto importante guadagnarsi posizioni di rilievo nelle liste del Market: Arron incoraggia gli sviluppatori di nuove apps, facendo notare che i logaritmi di Google per la gestione delle priorità nel Market non sono fondati solo sul numero di download, quindi anche una app ‘giovane’ può scalare le classifiche.

Poi una piccola lamentela: il Market e Google Checkout sono migliorabili. In particolare, non ci sono molti strumenti per scoprire nuove apps nel Market, e Google Checkout è un sistema non ancora universalmente diffuso. Molti sviluppatori si aspettano qualche miglioramento su questo fronte, anche se già è arrivata la notizia che PayPal potrebbe fare il suo ingresso nel Market di Android come opzione per l’acquisto delle apps.

Infine, Arron mette l’accento sull’importanza della politica del Market che prevede il rimborso completo dell’app se la si disinstalla entro 24h: questo fa sentire gli utenti protetti e li incoraggia a provare app nuove, anche a pagamento.

Tanti spunti su cui riflettere, quindi, e tante interessanti informazioni si possono ricavare dalla vicenda personale di Arron La: lo sviluppatore che, grazie ad Android, guadagna 10.000 euro al mese!


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