Applicazioni gratuite su Android consumano più energia


Giusto qualche articolo fa, parlando dell’enorme traguardo realizzato dall’ultima versione di Angry Birds, vi abbiamo accennato come essa sia a pagamento su App Store, mentre gratuita su Android. Ma perché è gratuita? Perché ci sono le pubblicità, semplicemente. “Ottimo”, direte voi, “scarichiamola”. Perfetto. Uno studio recente, però, ha messo in luce come le applicazioni gratuite consumino più energia rispetto a quelle a pagamento.

Un’applicazione gratuita, essendo basata sulla pubblicità, consuma il 70% dell’energia per inviare informazioni a Google che, dalla sua, può ricambiare inviando annunci pubblicitari personalizzati, in base agli interessi ed alle azioni degli utenti (è in pratica il funzionamento di AdSense, né più né meno). A parità di consumo di batteria, registra il portale The Verge, a un’ora con la versione gratuita corrispondono due ore e venti di quella a pagamento.

È da considerarsi un problema, insomma? Dipende. Di certo è uno spreco che, scaricando un’app gratuita, ci si debba “sacrificare” ed arrendere ad un maggiore risparmio di energia, ma siamo convinti che per qualcuno questo potrebbe essere considerato il “giusto prezzo”.

Voi cosa ne pensate a riguardo? È giusto che gli sviluppatori continuino a proporre app gratuite solo per tempestarle di pubblicità, o preferireste pagare ma non essere inondati di banner e richieste di click?

 


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