Android: la sequenza di sblocco schermo non è poi così sicura…


L’idea era buona: una sequenza da ‘disegnare’ con il dito sul display per sbloccare il telefono. La sequenza la impostiamo noi, quindi solo noi la conosciamo.

Forse.

In realtà nella University of Philadelphia hanno condotto uno studio in proposito e pare che trovare la sequenza di sblocco sia un gioco da ragazzi. E, attenzione, non richiede di essere degli hackers dotati di tecnologie fantascientifiche…basta fare una foto.

Infatti Android ci consente di comporre anche sequenze piuttosto complesse, ma la stragrande maggioranza degli utenti (compreso il sottoscritto) utilizza in realtà sequenze semplicissime, più che altro per non rischiare di dimenticarsele e per non perdere 2 minuti ogni volta che si vuole sbloccare il telefono.

Ma in questi casi scoprire la vostra sequenza è facilissimo: le nostra dita sono infatti unte (non prendetela come un’offesa!) e lasciano una scia sul display. Una scia che, a quanto pare, rimane piuttosto a lungo anche dopo aver pulito lo schermo e che può essere facilmente ‘fotografata’.

Letteralmente: si può fare una foto del display, con una macchina fotografica normalissima, e poi con un software di photo-editing si può dare una sistemata alla luce, al contrasto e…far saltar fuori le nostre tracce!

A quel punto la sequenza appare pressochè disegnata sullo schermo, quindi è decifrata.

Ora: non voglio contestare i risultati della University of Philadelphia, ma io sul display ci ‘maneggio’ talmente tanto che non riesco a immaginare come potrebbero distinguere il tracciato della mia sequenza dalle moltissime altre tracce che sicuramente lascio sul display usando le varie apps.

Comunque, ora lo sapete: la sequenza di sblocco non è quanto di più sicuro esista al mondo!

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