Italia, le critiche dall'estero sul processo breve

Significative le critiche che piovono dall’estero e che, per un motivo o per un altro, i media nostrani non danno la giusta importanza. In un periodo a ridosso delle elezioni, gli eclatanti casi di corruzione ricordano molto, dall’estero, gli eventi del 1992 che portarono alla cancellazione della Democrazia Cristiana e del Partito Socialista. Non si tratta, come in passato, di finanziamento ai partiti, ma di appalti truccati: la Protezione Civile, che non ha eguali in altri Paesi Europei, dipende direttamente dal Capo del Governo, e si è vista attribuire, negli ultimi 10 anni, più di 10 miliardi di euro, senza alcun controllo.

Nel frattempo, la Procura di Firenze continua a distribuire avvisi di custodia cautelare per gli appalti del G8.

E chissà se riusciremo mai a scoprire tutta la verità in merito ad altre attività che hanno richiesto l’intervento della Protezione Civile, come l’organizzazione delle esequie del Papa Giovanni Paolo II o l’emergenza rifiuti. la cui risoluzione è stata bocciata dalla corte di Giustizia Europea (il problema è tutt’oggi presente in altre provincie, come quella di Palermo).

La migliaia di persone scese in piazza contro la riforma della giustizia la scorsa settimana hanno meritato ampi spazi negli organi di informazione internazionali, molto più che in alcuni quotidiani italiani. E questi sono fatti che danno da pensare.

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Un commento per “Italia, le critiche dall'estero sul processo breve

  1. Questo governo ha capito bene che il cittadino italiano vuole vivere nel sogno senza avere preoccupazione né responsabilità, ecco perché non racconta nulla di tutto ciò che succede nelle piazze e in tante città,né di tanti problemi che la crisi economica procura illudendo tutti che quel che vede e sente è la realtà e l’italiano medio, quello che gli è favorevole, non vuole aprire gli occhi per non soffrire e per non crescere, vuole come un ragazzino, continuare spensierato ad illudersi e non sa che di questo passo scivoliamo tutti piano piano sotto una dittatura, ma quando toccheremo con mano questa realtà, sarà troppo tardi per porvi rimedio.

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