Penguin 2.0 o Penguin 4 attivo consigli e rimedi

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Una delle penalizzazioni più temute dai blogger e dagli attori del web è sicuramente il Penguin.

Dopo un tweet di Matt Cutts che ne annunciava il lancio della versione 2.0 (alcuni lo definiscono 4) tra qualche settimana, ieri la comunicazione 22/5 si è avuta l’ufficialità dell’attivazione nell’algoritmo di Google del Penguin Update.

Assisteremo ad un bel terremoto nelle serp e sicuramente ci sarà chi verrà premiato da queste modifiche e potrà godersi una bella “estate”, ma saranno in molti colore che inizieranno a cercare un rimedio ed anche un’ancora di salvezza.

Sono già un paio di anni che lo zoo di Google che comprende anche Panda e Nessie (questo relativo ad adsense), creano un vero e proprio smottamento.

Cosa possiamo fare per rimediare qualora si venga colpiti dal Penguin Update?

Ovviamente c’è un certo riserbo sulla reale causa della penalizzazione e ci sono stati casi di siti colpiti anche per un semplice link, ma sembra che il focus sia sempre più la qualità del link.

Direte voi che è sempre stato un paramentro focale del posizionamento. Certo, ma non è ora Google sta mettendo in pratica tutte le “minacce” che prima erano più un moto che un piano di azione.

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Quindi il consiglio e spesso anche il rimedio è quello di farsi un esame di coscienza ed analizzare il sito con gli occhi dell’utente e porsi queste domande?

Se non fosse il mio sito, lo leggerei? I contenuti sono validi? Quale punteggio da 1 a 10 in termini di User friendly assegnerei? Cosa andrebbe modificato?

I link che inserisco sono pensati per gli utenti o per passare pagerank (anche internamente)?

I link aggiungono valore?

Offro contenuti a pagamento? I link presenti sono puri e quindi compartecipanti al posizionamento? Come li vede Google?

Ovviamente si finirà anche in penalizzazioni non giuste. Del resto stiamo parlando di un algoritmo su larga scala e che può sbagliare.

E ci saranno casi di penalizzazioni per scorrettezze esterne al nostro controllo che detto in parole povere sono siti che ci linkano dal dubbio valore.

Rispetto ad anni fa serve quindi un maggiore controllo dell’ambiente esterno al nostro sito.

Inutile dire che un primo soccorso ci arriva dallo stesso Google con il web master tool

Il nostro consiglio è quello di usarlo e prenderne dimestichezza. Ci offrirà molte risposte!

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